Storia di Tich Pop suite
Andrea Tich e Magister Espresso Orchestra
2021

edizione limitata

 

 

 

01 - viaggiare 04:05

02 - Il mio acquario 05:15

03 - La finestra 04:50

04 - I sogni 04:02

05 - Questo angolo di mondo 04:48

06 - Megavita Megamore 05:07

07 - Racconto in treno 04:15

08 - Sotto un albero 03:25

09 - Meduse in amore (il canto) 04:41

10 - Pensa se noi avessimo le ali 04:30

11 - Riavremo le ali (bonus trak solo su CD)04:32


Istruzioni per l’uso
“In un tempo, né di giorno né di notte, né di inverno né d’estate, nell’universo successe qualcosa…” le misteriose parole che aprono l’album sono affidate alla voce di un bambino, perfetta ouverture del viaggio a ritroso fra i fotogrammi musicali che sono il susseguirsi delle dieci canzoni, dove Tich, scaturito dallo scontro di due spigolose nuvole, omino stilizzato (risalente come un antico geroglifico alla copertina del mitico “Masturbati” edito da Cramps nel 1978), è l’alter-ego ante litteram di Andrea Tich. “Viaggiare” annuncia l’avvio della Pop Suite, susseguirsi di canzoni, ritmi, voci, code orchestrali, immagini, tutto indissolubilmente concatenato nel progetto di un concept-album, da assorbire rigorosamente in un unico ascolto. Per Tich, l’assolata Sicilia é spesso fonte di ispirazione, scrigno di ricordi , qui filtrati dal suo stile inconfondibile, sostenuto come sempre dal gusto estetico di Claudio Panarello, co-produttore artistico e batterista. “Il Mio Acquario”, al tipico mix di suoni acustici e elettronici che è cifra di Tich, si aggiunge il suono degli archi di crini e di legno, annuncio dell’arrivo della Magister Espresso Orchestra. Con “La Finestra” il colore è tutto orchestrale, in un Tich inedito e visionario, che vede co-autore delle trame strumentali Alessandro Sbrogiò, musicista, scrittore e nuovo compagno di viaggio in questa avventura musicale. In “Sogni” il tema è ormai esplicito: i ricordi mutano in sogni e viceversa, come l’inquietante immagine della donna circolare disegnata da Matteo Guarnaccia. Le parole del poeta Giovanni Fazio ci traghettano verso “Questo Angolo di Mondo”, e forse siamo stati catapultati direttamente fra le ovattate nebbie milanesi, l’altro polo della vita di Tich. Le nebbie si disperdono e apriamo gli occhi cullati dalla malinconica ballata acustica che è Megavita Megamore, canzone di struttura semplice e sincera, quasi una confessione. Ma non c’è tempo di riposare: siamo già in “Racconto in Treno”, da nord a sud e da sud a nord, con le voci liriche dei viaggiatori, le armonie dei legni della Magister Espresso Orchestra e l’inarrestabile e ipnotica ritmica elettronica. In “Sotto un Albero” l’elettronica è autentica, con i colori dei sintetizzatori originali anni ’70, fusi ancora una volta agli archi, al vibrafono, alla marimba e ai fiati. Il suono del mare prelude a “Meduse in Amore”, ancora una fiaba psichedelica e con “Pensa se Noi Avessimo le Ali” il viaggio volge al temine, non è un viaggio a ritroso come sembrava, non è neanche una raccolta onirica di ricordi e neppure una ricerca del tempo perduto: è solo una lunga e fiduciosa rincorsa, per raggiungere con la giusta consapevolezza il punto da cui staccarsi da terra e volare in direzione del futuro, anche se non lo vediamo ancora.

ANDREA TICH: liriche, composizione, arrangiamento, chitarre, armonica, voci, visioni elettroniche.
CLAUDIO PANARELLO: batterie acustiche ed elettroniche, percussioni e saggezza profusa.
ALESSANDRO SBROGIÒ: arrangiamento/composizione, parti orchestrali/frasi sparse.
Voci: Sonia Mazziotta, Isabella Vottariello, Cinzia La Fauci, Linda Rogasi, Giulio Neri.
Marimba / Vibrafono: Pietro Cavallon.
Pianoforte: Max Raschietti.
Vermona performer, sequential circuits, Prophet 600, Oberheim Matrix 1000: Andrea Valfré.
Chitarra acustica / chitarra elettrica: Diego Petris. Basso: Andrea Ghion, Francesco Lombardo.
Flauto: Maddalena Sartor.
Clarinetto / Clarinetto basso: Marina Morelli.
Sax tenore: Daniele Cavallanti.
Fagotto: Stefano Meloni.
Concertmaster: Luca Mares.
Violini: Gianpiero Zanocco, Giorgio Baldan, Massimiliano Simonetto, Nicola Fregonese, Paola Gorza, Monica Cordaz, Davide Mazzacan. Viole: Mario Paldin, Alessandra Di Vincenzo, Francesca Levorato.
Violoncelli: Giuseppe Barutti, Federico Toffano, Alessandra Boldrin.
Voce narrante bambino: Mattia Veglia.
Ricordi al telefono: Cristina Tich.
Voce di Donna Kazaka: Laura Dostanbayeva.
Un poeta: Giovanni Fazio.
Dinamiche musicali: Alessandro Sbrogiò.
Voce di Donna Polacca: Agnieszka Michalak.
Voce Maschile: Tich / Panarello
Produzione artistica: Andrea Tich, Claudio Panarello, Alessandro Sbrogiò.
Registrato: Andrea Tich presso Studio Tich
Andrea Valfré presso Magister Recording Area.
Mix: Andrea Valfré presso Magister Recording Area.
Mastering: Andrea Valfré presso Synchro di Doc Servizi.
Disegno di copertina e picture disc: Matteo Guarnaccia.
Art director e design: Fabio Berrettini.

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