IN SOUND
Andrea Tich si definisce da sempre come un cantautore non allineato, a partire dai suoi esordi alla fine degli anni Settanta con l'etichetta Cramps di Gianni Sassi. Recentemente ristampato in versione CD dalla EDEL, il primo disco di Tich, dal provocatorio titolo Masturbati, proponeva un discorso musical/poetico piuttosto innovativo per allora sia nella ricerca sonora che nei testi. Il progetto Tich nel frattempo non si è fermato e oggi comprende anche il produttore Claudio Panarello, con il quale viene condivisa l'intenzione di indipendenza e autonomia dal resto del panorama musicale. L'ultima fatica discografica è Le strane canzoni, un album di quattordici tracce che mantengono lo stesso spirito degli esordi, almeno per quello che riguarda la libertà creativa del materiale e il gusto musicale.Per la realizzazione dei brani, scritti e registrati nello studio milanese del duo, Tich e Panarello hanno utilizzato anche vecchie registrazioni ripulite e restaurate, sulle quali sono state sovraincise nuove tracce vocali e strumentali. Nato in Sicilia da genitori nordici, Tich esprime il mondo anomalo e inconsueto del quale si sente di far parte. Un mondo, come lui dice, nel quale la musica "si pone ad un livello di pure sensazioni". I contenuti sono momenti di vita, esperienze, riflessioni su una quotidinità concreta eppure surreale, tutti filtrati attraverso un punto di vista assolutamente personale. Su un tessuto elettronico fatto di sintetizzatori, s'innestano le chitarre acide suonate dallo stesso Tich, la sua voce stralunata insieme a quella di Enzo Bianca, mentre le batterie e percussioni sono suonate da Panarello. Il disco è stato scelto per accompagnare un calendario realizzato per l'associazione Con questi occhi e pubblicato da Tagete edizioni, che raccoglie le opere di quattordici artisti italiani sul tema dell'handicap. Per saperne di più sul lavoro di Andrea Tich.
Claudia Galal




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