CORRIERE DELLA SERA
L'accoppiata è sicuramente inedita: mittelpartenopea. Ma Andrea Tich (il papà Ungherese) e Maurizio Marsico (genitori Napoletani veraci) si sentono milanesi. Tanto che, assieme hanno inciso un CD intitolato "Milano città nella città" in cui raccontano il proprio modo di sentire, amare e odiare la formicolante metropoli, proverbialmente impermeabile a qualsiasi "douceur". Chi ci ha provato in precedenza ha constatato che, da queste parti, un innamoramento può essere fonte di stupore. Ma il duo, proveniente dalla musica per la pubblicità (si sono conosciuti nell'84 componendo il jingle delle caramelle Sperlari), giura e stragiura che Milano, malgrado tutto, ha un cuore che vale la pena di essere ascoltato. "Abbiamo voluto - dicono entrambi - parlare in musica di Milano. Forse perchè è inquinata e difficile. Ma forse anche perchè tutti non fanno altro che ripeterlo. Aggiungendo che se ne vogliono andare, noi restiamo". Per più di un mese si sono rinchiusi in uno studio di via Paolo Sarpi da dove uscivano solo per rapide sortite nei ristoranti della zona ("è così che ci è venuta l'idea di comporre China Snack Bar", con la sua musica cosmopolita"). Il disco ("...un portfolio di immagini in note") non sarà destinato a sconvolgere la hit parade. E non ci sarà ressa ai juke box per sentire brani come "Tangenziale est", "Parco Sempione", "Bolero in Piazza Gramsci", "Pinacoteca di Brera" ("...visto che spesso è chusa il pezzo dura 50 secondi"). Ecco il ritmare oppressivo della batteria di "Targhe pari, targhe dispari" e l'uso del tamburo indiano per descrivere la confusione da bazar orientale in "Stazione Centrale". "I suoni per noi sono un pò come i colori per un pittore; ce ne siamo serviti per tracciare una mappa di luoghi e cose". Su Milano hanno le idee chiare. La odiano perchè a volte è avara. "Quanto all'amore, alla simpatia, possiamo dire che Milano non offre solo opportunità, ma anche sorprese, piccole illuminazioni improvvise".
VINCENZO PODDA

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