Aperitrivo di avant-pop psichedelico al Nuovo bar Astra. Il novecentonovantaquattresimo live organizzato dal direttore artistico Gianluca Moretto ha per protagonista il cantautore milanese Andrea Tich, personaggio “outsider” emerso nella seconda metà degli Anni ‘70 grazie all’album “Masturbati”, prodotto nel 1978 da Claudio Rocchi per l’etichetta dei leggendari Area, la Cramps Record. Tich presenterà il suo nuovo cd “Parlerò dentro te” con un concerto per voce, chitarra acustica ed elettronica che avrà inizio alle 19.
L’album, uscito a settembre 2018 su cd per la Dischi di Plastica e su Vinile per Mp&Records, è stato lanciato dal videolip “La mia pace la tua guerra”, ottimo biglietto da visita per testimoniare la definitiva maturazione di un artista mai sfacciatamente commerciale. Grazie a un testo in italiano che scandaglia la crisi di un animo sensibile in contrasto con un mondo sempre più disumanizzato, il brano si svolge con delicatezza quasi folk, non fosse per alcune incursioni di elettronica che ricordano il primo Franco Battiato. Tich ha le idee chiare sul proprio presente e futuro; da quando abbandonò l’etichetta Polydor per scongiurare una deriva nei poco interessanti lidi della musica commerciale egli ha vissuto artisticamente da vero indipendente, producendo alcune ulteriori prove soliste di ingegno e obliqua ispirazione come il doppio “Una cometa di sangue” nel 2014. <<Ogni mio album ha una precisa collocazione concettuale-spiega il musicista, questo è una specie di campionario delle tante influenze che mi hanno attraversato dagli anni ‘60 in avanti.
Le undici canzoni raccolte in “Parlerò dentro te” spaziano dal beat dei sixties passando attraverso i suoni della Summer of Love e toccando il synth-pop degli eighties. Il tutto filtrato attraverso la mia visione. Ciò che più mi soddisfa è l’essere riuscito a spostarmi dal mood intimista e introspettivo delle opere precedenti verso territori più ampi e forse anche più fruibili>>.
Pur avendo vissuto una stagione della musica italiana tra le più creative di sempre Tich non ha rimpianti. <<Del passato mi manca solo quel maggiore contatto umano che oggi, complice le rivoluzione nel mondo delle comunicazioni e l’affermarsi dei social network, è carente. Respiriamo distacco, talvolta persino assenza>>.

Filippo Bordignon