L’Andrea Tich dello storico disco Cramps, Masturbati, torna con un album a nome Andrea Tich e le strane canzoni intitolato Parlerò dentro te, e in uscita il 21 settembre 2018. Il disco è «nato e cresciuto nel suo studio, “una factory sonora dove sperimento con il collaboratore di sempre Claudio Panarello e un gruppo di amici uniti dalla passione per la musica senza compromessi”», ed è un campionario piuttosto ampio di stili musicali e ispirazioni. L’idea alla base degli undici brani in scaletta è che «quello che conta è partire, lasciarsi andare, per poi improvvisare senza preoccuparsi della destinazione», come dichiara lo stesso musicista. Ballad acustiche, intime e riuscite come Sulle cose o pronte a decollare grazie a un carburatore fondamentalmente rock come Dichiarato si mescolano a un pop sintetico vicino a certi surrealismi Bluvertigo (Otto comandamenti); psichedelie chitarristiche e al synth come La mia pace la tua guerra o orientaleggianti/Sixties come Psichedelicapire si incrociano con un pop sui generis ma orecchiabile (I sensi) o magari un reggae che non ti aspetti (Parlerò dentro te). È tutto il disco, tuttavia, a dare l’idea di una canzone d’autore che non ha paura di sperimentare, lontana dagli stereotipi o dai modernismi fini a se stessi, e per certi versi quasi sorprendente, per quanto intellegibile e spesso su un registro fondamentalmente folk.

Fabrizio Zampighi