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Andrea Tich è un cantautore di lunga militanza, originario di Augusta, in Sicilia, ma da tempo residente a Milano. E' di recente pubblicazione il suo doppio album “Una cometa di sangue”, progetto coraggioso al quale l'artista ha potuto mettere mano, in un'epoca in cui di dischi non se ne vendono quasi più, in virtù del proprio percorso intrapreso negli anni Settanta e che ne ha fatto un personaggio, non grazie ai consueti mercanteggi dello showbusiness, ma perchè lui di questi mercanteggi non ne ha mai fatto parte.
Approdato nel capoluogo meneghino alla fine degli anni Settanta, grazie ad una musicassetta contenente le sue canzoni, inviata a Michelangelo Romano, all'epoca conduttore della trasmissione radiofonica “Pop Off”, per Tich si aprì un percorso estremamente interessante presso l'etichetta Cramps, un marchio alternativo diretto da Gianni Sassi. Il marchio per il quale nel 1978 fu pubblicato l'album “Masturbati”, il primo del cantautore siciliano, prodotto da Claudio Rocchi. Sin da subito dunque Tich intraprese “un'altra strada” rispetto a quella tradizionale che scandisce le tappe di chi cerca un angolo di luce nell'intricato mondo della canzone italiana. Dopo diverse esperienze approdò nel mondo musicale della pubblicità (lui è anche un ottimo disegnatore e grafico). In quel periodo diede la voce alla colonna sonora di “Mefistofunk”, il primo film elettronico interamente realizzato in Italia. Partecipò a importanti rassegne, scrisse molte altre canzoni che finirono ripetutamente in diverse compilation. In tempi più recenti ha aperto un proprio studio a Milano collaborando con musicisti di primo piano per approdare alla realizzazione di quest'opera monumentale, che contine e 24 tracce appartenenti a vari momenti del percorso artistico di Trich. Una sorta di antologia della coerenza con la quale l'artista, come egli stesso sostiene, rivendica la sua appartenenza alla “resistenza della musica non allineata”. Dall'ascolto dei due cd emerge una voce forte e sicura, una musicalità collaudata affidata a musicisti allenati alla ricerca di “altre” sonorità, un lungo cammino che può risultare più o meno convincente ma che, di certo, nessuno potrà sostenere sia stato percorso attraverso la strada più facile.
Giorgio Pezzana

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