ROCKOL
Il primo album di Andrea Tich, uscito per la prestigiosa etichetta Cramps nel 1978, si intitolava "Mastùrbati", e fu realizzato con la produzione di Claudio Rocchi e con la partecipazione di Hugh Bullen al basso, Claudio Panarello alla batteria e percussioni, Lucio Fabbri alle tastiere e al violino, Daniele Cavallanti al sax, Pino Patti alla chitarra. E' diventato nel tempo un disco mitologico, anche per l'ormai difficile reperibilità (è stato ristampato nel 2004 in edizione rimasterizzata da Edel, ma non è ancora entrato nel programma di riedizioni di Sony, che ha recentemente acquisito il catalogo Cramps).
Nato ad Augusta, in Sicilia, Andrea Tich venne a Milano nel 1977 per cercare una sua strada nel mondo della musica; dopo "Mastùrbati", l'album uscito a suo nome, e un raro singolo per la Polydor, "Sono Tich" / "Brutto affare", avviò una collaborazione musicale con Maurizio Marsico che ha dato frutti importanti, sia in spettacoli dal vivo, sia nell'ambito delle sonorizzazioni di film e della pubblicità; con Marsico ha realizzato, nel 1991, anche l'interessante "Milano - Città nella città", "appunti di colonna sonora per una città parziale, in soggettiva: haiku musicali per una mappa invisibile".
Nel 2010 Tich ha pubblicato per l'etichetta Snowdonia l'album "Siamo nati vegetali" ("il proseguimento del discorso musicale che ho iniziato nel 1978") e quest'anno esce - per la stessa etichetta - il doppio "Cometa di sangue", un lavoro multiforme e sfaccettato che raccoglie 24 composizioni scritte fra gli anni Settanta e ieri, e si chiude con la strumentale "Il posto… (dov'è andato Claudio Rocchi?)", scritta con Maurizio Marsico.
"Proclamo ufficialmente che appartengo alla resistenza della musica non allineata", dice Tich: anche solo per questo meriterebbe la vostra attenzione. Ma se vi capita ascoltate le "strane canzoni" di Andrea Tich, ne vale la pena.
Franco Zanetti

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