Paolo Tarsi, musicista, compositore e produttore, è autore di musica elettronica e cameristica. Dopo essersi specializzato nello studio della composizione con il premio Oscar Luis Bacalov, scrive per il teatro e la video-arte lavorando con film-maker, gallerie e musei d’arte contemporanea. Nel 2015 pubblica l’album “Furniture Music for New Primitives” (Cramps), accolto unanimemente dalla critica come uno dei dischi più belli dell’anno, seguito dall’Ep “Petite Wunderkammer” (Coward, 2016) e “Loops in Cage” (Bau, 2017). Apprezzato da Rado ‘Bob’ Klose dei Pink Floyd e da Klaus Röder dei Kraftwerk, collabora con il chitarrista Paolo Tofani nel progetto Area Open Project e con musicisti di numerose formazioni provenienti dall’avanguardia colta, così come dalla scena elettronica, dal jazz e dal rock (Kraftwerk, Tangerine Dream, Neu!, Ulan Bator, King Crimson, Henry Cow, National Health, Tuxedomoon, Afterhours, Esecutori di Metallo su Carta, Robin “Scanner” Rimbaud, Area International POPular Group, Andrea Tich, Calibro 35, Litfiba, CCCP, CSI, Diaframma). Le sue composizioni sono state eseguite in luoghi di culto della musica contemporanea come lo Spectrum di New York e ha realizzato musiche per video-opere e installazioni presentate al Musma di Matera, alla Herbert Art Gallery & Museum di Coventry (UK) e all’ultima edizione dell’Athens Digital Arts Festival. Nel 2018 ha raccolto i suoi scritti in un libro dal titolo “L’algebra delle lampade” (Ventura ed.) e progettato la mostra "Bad Consumers" presso Sala Dogana a Palazzo Ducale di Genova.
INDEX BACK HOME NEXT